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| LE RAGIONI DELLA CHIRURGIA ESTETICA SECONDO FLAVIA ZOLI |
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Ho voluto cambiare radicalmente il corpo che madre natura mi aveva donato durante un periodo particolarmente complesso
della mia vita: mi sono sottoposta a rinoplastiche, liposuzioni (addome, glutei, fianchi, schiena),
otoplastica per la simmetria delle orecchie, lipofilling ai glutei, mastoplastica addittiva, liposuzione
braccia, chelioplastica per le labbra, botox, acido ialuronico, laser per macchie e go-switched, trucco
semi-permanente, liposuzione al mento, lipofilling al polpaccio, blefaroplastica superiore e lipofilling
zigomi!
Probabilmente quel processo di autoannullamento e riplasmazione che la chirurgia plastica consente mi ha
dato la possibilità di allontanare la mente dalle sofferenze che stavo attraversando e che in molti, vuoi per la mancanza
di un affetto familiare o di un'amicizia sincera, condividono con me specialmente al giorno d'oggi.
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| La mia preoccupazione maggiore, che peraltro non è esclusivamente mia ma propria di moltissime persone, era l'eventualità di essere dimenticata: per questo se anche mi è
capitato che qualcuno per la strada, dopo avermi riconosciuta, mi abbia offesa io sono stata comunque soddisfatta per
essere stata notata, cosa che allevia il mio innato terrore della solitudine.
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Ritengo semplice e superficiale l'atteggiamento di chi si scaglia contro decisioni come la mia sostenendo il solito luogo
comune per cui è necessario che ognuno si accetti
per come è: in fondo la chirurgia plastica non è altro che un passo ulteriore rispetto al trucco, entrambe le pratiche
tendono a nascondere o correggere le piccole imperfezioni che ogni donna - e ultimamente anche ogni uomo, poichè anche i
signori uomini non sono immuni dal fascino dell'autocorrezione! - si riconosce.
Molte donne riescono ad essere belle ed affascinanti anche se non sono perfette ma ciò dipende dal loro stare bene con
se stesse, per questo la chirurgia estetica è una pratica quasi taumaturgica: essa mira a risolvere i difetti non tanto
per rendere attraente una persona quanto per consentirle quella sicurezza interiore che le permetterà di essere attraente
da sè, indipendentemente dall'operato del chirurgo.
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Ad ogni modo io ritengo che una donna raggiunga l'apice della bellezza quando riesce a piacersi davanti allo
specchio, senza abiti e priva di trucco: non amo nascondermi dietro a nulla, per questo non mi vedo nè, credo, mi vedrò
mai a posto!
Non voglio certo dire che il ricorso al chirurgo plastico sia la panacea di ogni malessere, fisico o psicologico che sia:
contro la genetica del corpo non è possibile fare molto, se una donna soffre di cellulite in famiglia non potrà contrastarla
in eterno con la sana alimentazione e il bisturi del medico di fiducia!
Tuttavia è possibile fare molto e non ritengo che tentare di
tenersi in forma e vedersi belle sia un atteggiamento deprecabile.
Se, invece, vogliamo parlare di interiorità ecco che il discorso muta radicalmente poichè essa non è in alcun modo
modificabile attraverso l'intervento del chirurgo: è necessario lo scorrere del tempo e la naturale maturazione delle
persone.
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Non mi sono "rifatta" soltanto per essere più carina ma anche per sentirmi a mio agio con me stessa ed
essere più sicura di me nelle relazioni interpersonali, e ammetto senza difficoltà che le sfaccettature del mio carattere
mi appartengono indipendentemente dalle operazioni del chirurgo.
Un solo aspetto della chirurgia estetica suscita in me qualche perplessità: sono molte le attrici o showgirl che, vuoi per
un motivo o per un altro, operano delle modifiche su se stesse più o meno importanti mentre i medici che lo fanno su se
stessi sembrano essere piuttosto rari.
Come mai?
Perchè non sperimentano su di loro Botox o acido ialuronico, perchè non
"tagliuzzano il sedere" anche alle loro mogli?
Ci sono forse degli effetti collaterali a lungo termine?
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| È opportuno, a mio giudizio, che la medicina si appresti a rispondere a questi interrogativi,
per quanto siamo tutti coscienti del fatto che nessuna pratica chirurgica di questo tipo possa avere
esclusivamente effetti benefici. È indispensabile che il medico diventi più accurato
nel prospettare i pro e i contro degli interventi al paziente che si accinge a subirli, in modo che
la scelta sia - nei limiti del possibile - libera, cosciente e individuale.
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Flavia Zoli |
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